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Questo sito nasceva esattamente il 24 Giugno 2007. Esattamente un anno. L’idea era quella di offrire, mi ricordo come lo definii’ - “uno spazio per la memoria”. Questo l’unico intento. Un sito monotematico dove poter creare un luogo di incontro “spirituale” fra appassionati di ieri e di oggi. Offrire, e ripeto ancora questo verbo, del materiale per conoscere meglio chi era Elio. Se in rete ci fosse stato un sito tributo o un sito ufficiale in lingua italiana in sua memoria, non mi sarei accinto a questo grande passo.
memoria , selettiva, dal decorso rapido ed ineffabile, lo percepisce come lontano? Oppure perchè è costitutivo dell’idea stessa di “tempo” che il presente sia una sottile linea impercettibile fra il passato ed il nulla cioè il futuro? Perchè ques’ultimo è di fatti il “nulla”, non avendo una base di sostrato d’essenza e d’esistenza. Come diceva dunque Kant il tempo è ” l’intuizione pura dei fenomeni del senso interno”. Fermo restando poi che di questa definizione del filosofo tedesco ne sia stata data confutazione per le conseguenze a cui porterebbe sotto alcuni punti di vista, ma resta ancora valida almeno per quanto concerne l’idea di fondo che vuole esprimere. Una idea di fondo profonda in una definizione allo stesso tempo stringata , quanto pregna concettualmente.
Ed è la nostra percezione soggettiva che abbiamo delle cose che rende viva la categoria temporale. Cosi’ come essenziale è la nostra esperienza nella vita a contatto con la realtà fenomenica , “lo spazio”, che supporta l’idea di fondo. I ricordi nascono proprio dal loro incontro. Si cancellano a lungo andare. Possiamo qualificarli come “passati” ma mai come “presenti”. Proprio come lo è il tempo. Decorrenza, lontananza. Ho usato questi vocaboli e non a caso.
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Contributo di “Tigre” f1community.net
Aneddoto di Mansell sulla stagione ‘85 di de Angelis alla Lotus; problemi con Peter Warr, cosi viene decritto da Nigel.
Peter Warr ha lavorato per anni sotto la supervisione di Colin Chapman in Lotus . Dopo il periodo in cui si trasferisce alla Wolf verso la fine degli anni Settanta, torna in Lotus, e dopo la morte di Chapman, avvenuta nel 1982, ricopre più ruoli, non avendo però l’autorevolezza ed il carisma di farlo.
Qui, un passo dell’autobiografia del campione inglese in cui Mansell parla a denti stretti dell’ ingombrante figura di Peter Warr, a sua detta, la causa principale dei suoi insuccessi in Lotus. Le vicende del 1985 avvicinano Elio e Nigel in quanto a rapporti personali di stima e di amicizia.
continue reading "L’inizio di un’ amicizia. Mansell parla di Peter Warr"
Contributo di “LOTUS 71″
Articolo di Vittorio Gargiulo
da Autosprint n.19 1978 l’articolo celebrativo sulla vittoria di un giovane Elio de Angelis alla gara Monegasca di F3.
Tripletta da tris all’italiana: ne ha fatto le spese Gaillard
Principato di Monaco: Cala il sipario sullo scenario di Monaco con la premiazione, al termine della cena di gala alla presenza di tutti i piloti invitati dopo le loro fatiche. Faceva gli onori di casa Jackie Stewart, che ha lavorato alacremente in questi giorni per la televisione americana che lo manda a seguire tutti i gran premi. Tra l’altro ha realizzato anche un filmato veramente dal vivo, infilandosi inspiegabilmente nel bel mezzo del lotto durante una sessione ufficiale di prove, al volante di una Tyrrell 008 dotata di cineprese installate alle sue spalle. Stewart naturalmente ha presentato Depailler, che ora ha preso il suo posto nel team Tyrrell, ma forse per la stanchezza in sede di premiazione si è dimenticato di chiamare Elio de Angelis a ritirare il suo premio per la vittoria della gara di F3. De Angelis tra l’altro si è dovuto immediatamente dopo infilare in macchina per correre a Fiorano per le prove della Chevron con il motore “Dino” di F2 che probabilmente non porterà a Pau, per la prossima gara del campionato Europeo, per meglio essere pronto per la prima gara italiana della serie che si correrà al Mugello il 28 di questo mese.
continue reading "6 Maggio 1978 - Montecarlo F3 - “De…Diavolis si sfoga”"
Martedi 14 Maggio 1986, prove libere sul tracciato di Le Castellet. Muore Elio de Angelis.
Lettera di Ezio Zermiani di commemorazione. Scritta il giorno dopo la morte del pilota. Puntata del 14/05/2008 del programma “Paddock Uomini e Corse” andato in onda su Odeon TV.
continue reading "“Paddock Uomini e Corse”- La lettera di Zermiani"
Quattroruote Speciale Sport – dicembre 1984.
Ringraziamenti : “Sundance76″ del forum www.gpx.it e f1forums.net
Argomenti: I nuovi giovani- Senna,Brundle,Bellof
Ayrton Senna da Silva brasiliano, Stefan Bellof tedesco, Martin Brundle inglese: una squadriglia di piloti esordienti in F1 che, pur guidando monoposto non di primo piano come le Toleman e le Tyrrell, si sono subito messi in luce per aggressività e competenza. Senna soprattutto è piaciuto, per esempio, a Enzo Ferrari. Ascoltiamo su di loro il giudizio sempre di De Angelis, maturato durante incontri ravvicinati avvenuti nei GP ’84.
continue reading "L’ANNO DEI GIOVANI DIAVOLI"
Quattroruote Speciale Sport – dicembre 1984.
Ringraziamenti : “Sundance76″ del forum www.gpx.it e f1forums.net
A fine 1983, 900 Cv era considerata una potenza incredibile e indomabile. Una decina di mesi dopo, guidare monoposto da 800 CV in gara e da 1000 CV in prova era abituale per i piloti delle squadre più veloci. A potenze così elevate delle F1 ’84 devono corrispondere gioie e fatiche altrettanto inedite. Chiediamo a De Angelis di riviverle.
continue reading "GIOIE E DOLORI COI SUPERMOTORI"
Mercoledi’ 14 Maggio ore 11.30. Una nuova ala posteriore viene montata sulla vettura Brabahm BT55 numero otto. Anche Alan Jones con la Lola Beatrice e Philippe Streiff su Tyrrell stanno testando le loro vetture. Improvvisamente all’entrata delle “Esses de la Verriere”, ad una velocità media di 270 km/h, forse proprio per colpa di un cedimento dell’alettone, il pilota della Brabham perde il controllo della vettura e impatta violentemente contro le barriere protettive, catapultata in aria atterrando circa duecento metri più in là, oltre le reti protettive che delimitavano il tracciato. L’incendio non tarda a divampare, Elio perde coscienza ed inerme non può muoversi. Nessuno, nè commissari di pista, nè personale medico sono nei pressi del luogo fatale, soltanto un paio di meccanici della Benetton sono testimoni dell’accaduto. Il primo a sopraggiungere è Alan Jones, seguito una manciata di minuti dopo dai primi soccorsi, ed alcuni addetti al circuito con in mano alcuni estintori trovati alla spicciola.
continue reading "Speciale 14-15 Maggio: Approfondimento sull’incidente"
Subito dopo l’incidente di Elio, l’allora presidente Jean-Marie Balestre annunciava una serie di riforme e cambiamenti radicali, la maggior parte dei quali volti a fissare limiti precisi ai propulsori turbo già a partire dal 1987. La morte del pilota romano segna anche l’epilogo del glorioso e storico circuito del Paul Ricard, che venne letteralmente mutilato in due parti, dando cosi’ addio ad uno dei rettilinei più lunghi della storia dei circuiti di questa serie motoristica, il “Mistral”, e anche al tratto incriminato, quello della “S” denominata “Chicane”. Molti tra gli addetti ai lavori e gli appassionati dell’epoca pensarono che le decisioni drastiche da prendere fossero in tutt’altra direzione, e la reazione dura scagliatasi contro Le Castellet, fosse un modo per coprire un malessere più profondo.
continue reading "Speciale 14-15 Maggio: Il destino del Paul Ricard dopo Mercoledi’ 14 Maggio 1986"
Nel 1985 il pilota francese Francois Hesnault, che disputò la prima parte di stagione con la Brabham, ebbe un incidente proprio al Paul Ricard in alcuni tests privati che si tennero appena dopo il gran premio monegasco. Non si conoscono i dettagli dell’incidente ma la sua Brabham Bt54 risultò totalmente distrutta. Forse l’incidente a quanto dicono le fonti, avvenne proprio alla chicane dopo la “Verriere”, ma di certo il transalpino rimase scioccato dall’accaduto, dopo essere rinsavito senza particolari conseguenze che ne avessero pregiudicato la carriera (tant’ è che corse con una terza Renault il gran premio di Germania al Nurburgring quello stesso anno). La BT54 si incastra tra le barriere protettive, rimanendo in quella posizione per circa un quart’ora, un’eternità, con il pilota immobile nella sua posizione, impossibilitato a compiere il benchè minimo movimento.
continue reading "Speciale 14-15 Maggio:Inquietanti coincidenze…"
Quattroruote Speciale Sport – dicembre 1984.
Ringraziamenti : “Sundance76″ del forum www.gpx.it e f1forums.net
Le F1 del 1984 hanno mostrato una pericolosa propensione a schizzare fuori pista senza preavviso. Ghinzani in Sudafrica, Cecotto a Brands Hatch, Brundle a Dallas. Tre incidenti che potevano finire anche molto peggio. Con l’incremento della potenza torna il pericolo, anche dopo l’abolizione delle minigonne? Giriamo l’interrogativo sempre a Elio De Angelis.
D.: Il pilota, hai detto, non ha la sensazione del rischio, ma il rischio c’è e riguarda anzitutto le gambe. Per cominciare, non si potrebbe arretrare il posto di guida delle monoposto?
continue reading "“Professione pericolo”"