Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri2/eliodeangelis11/wp-includes/cache.php on line 36

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri2/eliodeangelis11/wp-includes/query.php on line 21

Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /membri2/eliodeangelis11/wp-includes/theme.php on line 507
Elio de Angelis 11

Elio de Angelis 11

5 May 2016

“Legends - Elio de Angelis and the GP drivers strike” - Motorsport Febbraio 1999 - Nigel Roebuck

Filed under: Interviste Elio — admin @ 4:58 pm

Questo articolo è comparso nel numero del Febbraio 1999 della rivista mensile “Motorsport” - pagine 16/17 - nella rubrica “Legends” editoriale a firma del noto giornalista Nigel Roebuck. Lo riporto in lingua originaria.

Seguirà un altro articolo tratto, stavolta, dal numero di Novembre - Anno 1997 intitolato “De Angelis: An Unfinished Symphony”.

_______________

DENIS JENKINSON had catholic tastes in music, as in much else. If his particular devotion was to traditional jazz - Sidney Bechet was up there with Rosemeyer, Gilles Villeneuve, Senna et al among his heroes - so also he loved to listen to Beethoven. And once in a while something quirky would catch his fancy: “Song for Guy”, by Elton John was one such. There is no vocal here, merely a piano solo, written in a memory of a motorcycle messenger who worked for John’s company and was killed in an accident. For Jenks, this added poignancy to an already haunting tune. I put it on a tape for him with some Bechet, Beiderbecke, and so on, and he soon wore it out.

He was touched, too, to learn that “Song for Guy” was played at the funeral of Elio de Angelis, that lovely man who died in a testing accident at Paul Ricard in May 1986. De Angelis, too, adored this particular piece, and frequently played it himself. He was a wealthy young man, which is not uncommon among racing drivers, but also very cultured, which is. Natural ability in a car was but one of Elio gifts; many have said he might equally have had a successful career as a concert pianist. This had come to the notice of his fellows in unusual circumstances. Prior to the 1982 season, the F1 drivers, as usual, received an application

form for their ‘Superlicence’, and most blithely signed it without troubling to read the small print. Niki Lauda, though, noted a clause for which he did not care, and pointed it out to Didier Pironi, then President of the Grand Prix Drivers Association. (more…)

19 November 2010

De Angelis debutta su Tyrrell in Canada - Autosprint n.40/1978

Filed under: Mercato — admin @ 5:10 pm

Dalla rubrica “domenicaSPRINT Mercato piloti” del settimanale Autosprint, curata da G.Cevenini -

Autosprint n.40/1978 pag.35

Nota: nell’articolo qui sotto riportato si accenna ad un quasi certo ingaggio di De Angelis da parte della Tyrrell per il “Gran Premio del Canada” edizione 1978. Si ipotizza infatti che già dall’evento di Watkins Glen Ken Tyrrell sarebbe stato in procinto di schierare tre vetture ufficiali per l’appuntamento seguente; seguirà un secondo articolo, tratto dal numero successivo del settimanale - Autosprint  n. 41/1978 - dove è stato ipotizzato - in base a voci aventi, pare, una solida consistenza all’epoca - l’italiano titolare nel team del “boscaiolo” per tutto la stagione 1979. Nello stesso numero si parla anche della creazione di una ipotetica scuderia “B” della Lotus nel 1979 con piloti Keegan, Rebaque e Jarier (Elio sarà ingaggiato proprio a fine 1979 da Colin Chapman). L’ evento, come sappiamo non si concretizzò.

__________________________

WATKINS GLEN - Conferme e colpi a sorpresa fra una discussione e l’altra sull’ “affare Patrese”, nel mercato piloti.

La più ghiotta è quella che riguarda REUTEMANN che non ha ancora firmato il contratto definitivo con la LOTUS per non aver portato ancora i 300.000 dollari promessi. Potrebbero avvenire dei colpi a sorpresa se l’argentino non porterà il denaro nei termini contrattuali e potrebbe addirittura perdere il posto. In Canada dovrebbe debuttare ELIO DE ANGELIS sulla terza TYRRELL. Il romano avrebbe firmato anche un contratto per tutto il ‘79. Egli figura con un contratto personale ma per il suo lancio Tyrrell si sarebbe garantito la bella cifra di 800.000 di lire. La Tyrrell è al centro di tante voci: la prima riguarda lo sponsor Elf che non le darebbe più il suo appoggio il prossimo anno e Tyrrell avrebbe trovato anche grazie a Stewart uno sponsor di primaria importanza quale la rete ABC, la più grande del mondo , che sarebbe quella ad aver permesso l’operazione De Angelis. Sempre Tyrrell in prima linea con il suo accanimento a non voler lasciare libero PIRONI, sperando in questo modo di avere i soldi Elf. Il quale Pironi è molto ben visto alla Renault e dovrebbe fare la seconda guida a Jabouille. WATSON è stato “venduto” alla McLaren da Eccleston, che ha fatto cosi’ un doppio affare guadagnando sull’irlandese e prendendosi la notevole “dote” di PIQUET, oltre 500.000 dollari. Alla SHADOW, se Villinger sarà disposto il prossimo anno a sborsare una notevole somma per fare una macchina competitiva (si dice ben un miliardo e mezzo), REGAZZONI potrebbe rimanere, e andrebbe come tecnico anche Caliri che abbandona la Coopersucar. La MCLAREN, che ha pronta una macchina nuova di cui si dicono meraviglie, e che alla Galleria del vento ha dato risultati eccezionali, ha ricevuto da parte di Ecclestone un preciso invito a non trattare nessun pilota perchè da loro doveva andare Watson. La paura di Ecclestone era che andassero in porto le trattative con Regazzoni, fortemente spinto dal vice-presidente della Philip Morris, Buzzi, dalla Svizzera. Una conferma è HUNT alla WOLF, che correrà con una sola macchina,  e STUCK all’ATS. L’ATS sta cercando un altro pilota , ma vuole un nome conosciuto ed ha contattato Regazzoni.  Mentre è sicuro che MASS ha firmato con la ARROWS, Stommelen ha intanto annunciato che dal prossimo anno non correrà più. La RENAULT, fiduciosa, aspetta una decisione di Pironi altrimenti potrebbe prendere o Regazzoni (e a Clay una sistemazione del genere piacerebbe moltissimo) oppure ARNOUX. Ma per Regazzoni c’è la possibilità più consistente di tutte nella WILLIAMS, che ha avuto l’ok dagli arabi per la seconda macchina e che potrebbe quindi andare al fianco di JONES nel ‘79. A meno che non ci finisca GIACOMELLI, cui De Angelis ha “soffiato”il posto alla Tyrrell. TAMBAY ha firmato per la MCLAREN e quindisono cadute le possibilità di De Angelis per questa squadra, cosi’ come ha firmato LAFFITE con la LIGIER e farà quindi coppia con DEPAILLER. Mentre anche il campione 22enne della F.3., LAMMERS, ha definitivamente firmato per la SHADOW nel il ‘79. Rimane alla ricerca di un posto GABBIANI, che potrebbe andare con SURTEES il quale ha terminato in questi giorni la nuova macchina, anche se Gabbiani sperava forse di andare lui alla Tyrrell ed ha giudicato la cifra di De Angelis “non eccessiva”.

_____

L’autore del sito ringrazia vivamente “Niki”  per la gentile segnalazione.

5 October 2010

Addio a Peter Warr

Filed under: La F1 negli anni di Elio de Angelis — admin @ 7:43 pm

“Not only have I lost a good friend who was the Team Manager for Lotus when Colin Chapman ran the company but Peter Warr, who died yesterday of a heart attack will be missed by the thousands of people that knew him.

When Peter was in Formula One he helped me to build it to what it is today.

Thank you Peter.

Bernie”

Peter Warr ci ha lasciato in data 4 Ottobre in seguito ad un attacco cardiaco improvviso.

2 May 2010

“Maggio Nero” - ‘Rombo’ - Copertina - Anno 6 n°21 Anno 1986 - Data 20/05/1986

Filed under: La Stampa ed Elio — admin @ 10:19 am

“I cancelli dei ricordi
si sono riaperti oggi
E la velocità, la sete di successo,
l’inebriante eccitazione, di una corsa di primavera,
si tingono di nero improvvisamente;
quando la gente cessa di gridare
quando arrotola vergognosamente le bandiere,
simboli irriverenti
quando la rabbia ti assale,
quando la sfida sportiva è ormai perduta.
E quei nomi cosi’ belli e cosi’ famosi
eccoli di colpo relegati ad immagini irreali;
e la rievocazione di un amico mai conosciuto
è l’unico omaggio, l’unico pensiero
che offri tristemente questa sera”

Versi di “Nando” Scavran di Taranto  - Lettera pubblicata in copertina  ROMBO Anno 6 n°21 Anno 1986 - Data 20/05/1986 - Titolo “Maggio Nero”

_____

L’autore del sito ringrazia vivamente Ferdinando Scavran per la gentile concessione.

“E’ così che le notizie si vengono a sapere”

Filed under: Contenuti Extra, Approfondimento Paul Ricard — admin @ 9:02 am

 

E’ il 14 maggio 1986.
La ‘Montagnetta’ di “San Siro” prende il nome dal vicino stadio. E’ stata costruita con i rifiuti. Alta, sempre più alta, sempre più grande. Poi l’erba è cresciuta e dopo l’erba gli alberi. Ora è un’oasi di verde e di pace, così vicina e così lontana dalla Milano di tutti i giorni.
Hanno innalzato un tendone da circo e stiamo tutti in fila per entrare a vedere il concerto di Joan Baez. Siamo in tanti, ma pochi per un mito che negli anni ‘60 radunava centinaia di migliaia di ragazzi, quando saliva sul palco e cantava insieme a uno strano ragazzo americano di origine ebrea che si chiamava Robert Allen Zimmerman, ma si faceva chiamare Bob Dylan.
L’atmosfera è un po’ malinconica: noi quarantenni ci osserviamo come fossimo i sopravvissuti di un’epoca che sta sbiadendo nel ricordo. Lei entra in scena: non è più quella ragazza ‘infuocata’ che insieme a Bob cantava la sua rabbia per i morti in Vietnam, bianchi o gialli che fossero. Una signora della nostra età o poco più, vestita con una lunga tunica colorata. Si accompagna solo con una chitarra, nessuna orchestra, nessun effetto speciale. Canta le stesse canzoni di una volta, ma con grande dolcezza: quasi rassegnazione per un mondo molto, troppo difficile da cambiare. Ti coinvolge, ti fa venire la pelle d’oca. Vuoi cantare con lei, ma lei si ferma: - <Scusate> – dice in un inglese frammezzato da qualche parola in italiano – <Sono molto felice di ciò che state facendo, ma se cantate, non sento più la mia voce e vado fuori tempo> -  Ed anche questo lo dice con molta dolcezza, come per farsi perdonare. Noi ubbidiamo, limitandoci a sussurrare le canzoni dei nostri vent’anni e a scaricare i nostri Bic in fiammelle di lacrime. Chiude il concerto in modo totalmente imprevisto. Intona le parole di “C’era un ragazzo” di Morandi ed allora ci dice di cantare con lei, perchè l’italiano non è il suo forte.
Esce in maniera semplice, così come semplice, ma grande.  E’ stato il suo concerto.
Usciamo con una sensazione dolce amara, ma felici.
Una voce dice:
<Chi?>
<De Angelis>
<Sicuro?>
E’ così che le notizie si vengono a sapere: smozzicate frasi di persone diverse.
<E’ morto?>
< No è vivo, ma ha respirato le fiamme.>
< No, è morto, l’ha detto ora la radio!>.
Elio, un pilota d’altri tempi. Di famiglia ricca, bello, distinto: un “signore” di 28 anni. Elio che nel G.P. del Sud Africa, mentre gli Ecclestone strepitavano contro lo sciopero dei piloti, minacciando di licenziarli tutti e di sostituirli, raggruppava i colleghi nella hall dell’albergo, si sedeva al piano e suonava Chopin. Poi cambiava ed eseguiva canzoni moderne, mentre gli altri piloti cantavano, come fossero tutti normali ragazzi, con tanta voglia di divertirsi. E tali erano, come tali sono quelli di oggi, anche se spesso ci viene difficile considerarli tali.
Elio, un pilota stimato meno di quello che valeva ed anch’io non ero convinto del suo talento. Solo dopo ci saremmo accorti che i compagni di squadra a cui teneva testa e che spesso batteva, portavano il nome di Mansell, prima, e di un ragazzo brasiliano, poi, che si chiamava Da Silva, ma che preferiva correre col cognome della madre: Senna.
Quattordici Maggio Millenovecentottantasei.  Prove private della Brabham-Bmw: un alettone che si stacca, proprio come succede troppo spesso ancora oggi, e poi il fuoco.

Quel maledetto fuoco che ci perseguitava da vent’anni e che eravamo vicini a sconfiggere: l’industria militare stava per togliere il segreto sul materiale usato per i serbatoi dei caccia e permetterne la commercializzazione, insieme alle valvole di chiusura automatica dei condotti della benzina, in caso d’urto. Se ancora oggi i telegiornali ti fanno vedere morti sulle strade per l’auto in fiamme, è solo per una ragione di costi: è più economico rimbambire i ragazzi con altoparlanti da 100 W, che proteggerli dal fuoco.
Il circuito di Le Castellet era stupendo ed anche considerato uno dei più sicuri.
Quando si staccò l’alettone, la Brabham stava entrando in quinta piena a 260 km/h in una esse che, prima che i carichi aerodinamici raggiungessero valori assurdi - come oggi - si percorreva scalando quarta/terza e ‘lavorando’ di gas e di sterzo. Una ‘ esse’ che faceva la differenza.
Quel giorno con Elio, morì anche il “Le Castellet”.

_________

Si ringrazia sinceramente “P.” per la testimonianza.

1 May 2010

“Fu solo cinema”

Filed under: La F1 negli anni di Elio de Angelis — admin @ 9:27 pm

- “Cosa dice il debimetro ?”
- “Che mancano almeno dieci chilomentri”
- “Era fredda la ‘benza’?”
- “Una granita”
- “Mmmhh…”
- “Quante volte il debimetro ha sbagliato?”
- “Mai di così tanto”
- “Facciamolo ridurre”
- “Prima deve passare in testa, han detto così”
- “Adesso c’è!”
- “Adesso è tardi”
- “Dai che ce la fa …”
- “Ci crede veramente?”
- “No, ma sperare non costa nulla”

Il lunedì dal Vecchio io non ero stato convocato.
Lui disse: - “A sapere che Prost sarebbe stato squalificato, saremmo riusciti ad arrivare davanti ad Elio?”
Silenzio.
Aggiunse: - “E’ stato bello lo stesso. Dopotutto siamo stati in buona compagnia ‘a secco’. Ed Elio è un bravo ragazzo.”

Non so se sia vero, ma a me l’han raccontata così …
______

L’autore del sito ringrazia vivamente “P.”

6 April 2010

Il terzo “Trofeo Riccardo Paletti” assegnato a De Angelis -

Filed under: La Stampa ed Elio, La F1 negli anni di Elio de Angelis — admin @ 4:35 pm

ANCHE CRAXI SARA’ IN TRIBUNA Bettino Craxi assisterà oggi, come lo scorso anno, al gran premio. Smentita invece dall’ Automobil club la presenza del presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Premio speciale da questo gran premio per chi occupa la pole position: ad Ayrton Senna (peraltro astemio) 50 bottiglie di Grappa Segnana prodotta dalla Ferrari spumanti. Alberto Sorbini, titolare della Enervit, sponsor delle imprese di Moser, sta compiendo una accurata ricognizione della F.1 dove conta di entrare come sponsor. Si è detto interessato all’ Alfa Romeo, sempre che la casa milanese non annunci il ritiro. Raul “Lalo” Maradona, fratello di Diego è ospite fisso alla Lotus dove è stato portato da Luis, il manager argentino di Elio De Angelis. Il terzo trofeo Riccardo Paletti, assegnato, dalla Saima per ricordare il giovane pilota morto tre anni fa in Canada, è stato vinto da De Angelis come primo pilota italiano nella griglia di partenza del 56 Gp d’ Italia. Brutta sorpresa ieri mattina per Michele Alboreto al momento di uscire di casa per andare a Monza: dal garage avevano rubato la sua moto Cagiva fuoristrada. L’ altro ieri gli avevano rubato il casco. - dal nostro inviato CARLO MARINCOVICH

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/09/08/prost-alboreto-il-duello-comincia-alla-prima.html

Un articolo per far sapere ai più giovani, chi fosse Riccardo Paletti.  Da Autosprint n. 25 del 1982 .

IN RICORDO DI UN AMICO
E doveva essere una gara d’attesa
Il dramma del pilota milanese al GP del Canada ha colpito gli appassionati per i tanti risvolti umani legati al terribile incidente. Ma chi era questo ragazzo alla sua prima stagione di F. 1? Un amico fraterno ce lo fa conoscere da più vicino

Molto, appassionato, gentile e sempre cortese, Riccardo Paletti si era fatto benvolere in tutti gli ambienti automobilistici nei quali era entrato come pilota, dalla F. Super Ford del debutto nel ’78, alle F.3 e 2, fino alla F.1. Nelle corse si era fatto molti amici, tra i tecnici, tra i semplici appassionati ed anche tra i giornalisti. Con Vittorio Gargiulo, al seguito delle gare per un programma TV ed anche collaboratore di Autosprint, era nata una cordiale amicizia: a lui quindi il compito di un ideale saluto al suo pilota milanese che ci ha lasciato nel tragico GP del Canada. (more…)

Elio firma per Brabham - “La Repubblica” 10 Dicembre 1985

Filed under: Mercato, La Stampa ed Elio — admin @ 4:21 pm

UFFICIALE: DE ANGELIS E PATRESE SU BRABHAM NELL’ 86

ESTORIL - Elio De Angelis e Riccardo Patrese sono i due piloti della Brabham per l’ 86. L’ accordo è stato ufficializzato ieri proprio mentre la scuderia inglese insieme alle altre gommate Pirelli scendeva in pista per una serie di prove. Insieme a Brabham, Toleman e Ligier e Minardi, hanno provato anche Williams, Ferrari, McLaren, Lotus. Questi i tempi ottenuti ieri: 1) Piquet (Williams) 1.20.71; 2) Prost (McLaren) 1.20.82; 3) Senna (Lotus) 1.21.19; 4) Patrese (Brabham) 1.21.41; 5) Fabi (Toleman) 1.21.45; 6) De Angelis (Brabham) 1.21.92; 7) Laffite (Ligier) 1.21.94; 8 ) Thackwell (Williams) 1.22.65; 9 ) Johansson (Ferrari) 1.23.39; 10) Nannini (Minardi) 1.29.16; 11) Martini (Minardi) 1.32.81; 12) Palmer (Zakspeed) 1.38.38. Le prove continueranno fino a venerdì prossimo. Insieme ai piloti che hanno provato ieri scenderanno in pista anche Alboreto, Rosberg, e forse Arnoux che vorrebbe provare la Ligier.
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1985/12/10/ufficiale-de-angelis-patrese-su-brabham-nell.html

Il primo test con Brabham - “La Repubblica” 26 Novembre 1985

Filed under: La Stampa ed Elio — admin @ 3:25 pm

DE ANGELIS SUBITO VELOCE CON LA BRABHAM

30 October 2009

La vicenda “Giulio de Angelis”

Filed under: Contenuti Extra — admin @ 3:34 pm

Una ricostruzione, quanto più fedele a livello cronologico, della vicenda extra-sportiva che ha coinvolto il padre di Elio de Angelis dal mese di Giugno al quello di Novembre dell’anno 1988. Per ora sono stati utilizzati gli articoli dell’archivio storico online del quotidiano “La Repubblica”, fonte altamente valida in quanto contenente materiale recante data sin dall’ anno”1984″. E’ stato inserito anche un documento finale tratto dal “Corriere della Sera” datato ‘2000′.

____________

IN ATTESA DEL PRIMO CONTATTO

OLBIA - Era un commando di professionisti, ma ha commesso qualche errore. Nelle mani degli inquirenti che dalle prime ore del mattino di domenica seguono gli sviluppi del sequestro De Angelis è rimasto un indizio di estremo rilievo. Nel giardino di Villa Lee, poche ore dopo il rapimento del costruttore romano, è stato trovato un guanto da chirurgo. Gli anfratti inaccessibili Polizia e carabinieri sono convinti che sia stato usato da uno dei banditi: oltre che mascherati e armati di tutto punto, i fuorilegge avevano infatti adottato la precauzione di munirsi di guanti per evitare di lasciare impronte compromettenti. Ma proprio quest’ espediente potrebbe ritorcersi come un boomerang contro di loro. Il guanto, adesso, si trova a Roma, al centro nazionale della polizia scientifica. Individuando almeno uno dei componenti della banda, avremo senz’ altro le idee chiare sui prossimi passi da compiere, spiegava ieri mattina un ufficiale dei carabinieri impegnato nelle difficili indagini. Tra gli inquirenti c’ è un’ unica certezza, confortata anche dalle precedenti esperienze: i rapitori si sono sicuramente rifugiati in qualche inaccessibile anfratto del Supramonte. E’ qui che, da decenni, gli uomini dell’ anonima sarda ricavano i loro nascondigli naturali a prova di blitz. Come sempre accade nell’ isola, la prassi del sequestro di persona prevede che passino alcuni giorni prima che venga stabilito il primo contatto con i familiari dell’ ostaggio. Una procedura che, in questa circostanza, appare ancora più scontata se si considera il tempo passato dai banditi nella villa dell’ imprenditore prima della fuga verso i monti del Nuorese. Durante quelle ore i fuorilegge, con ogni probabilità, hanno posto le basi per l’ inizio delle trattative. Il clima di attesa ha contagiato anche l’ ambiente esclusivo della Costa Smeralda. Passato il momento di risentita sorpresa provocato dal raid organizzato nell’ impero di Karim, il primo riuscito fino ad oggi, si continua a seguire con attenzione l’ evolversi della vicenda. Ma la questione, almeno finora, pare interessare più gli uomini dell’ entourage del principe ismailita che i personaggi del jet set. Fra l’ altro la stagione vera e propria non è ancora cominciata. Sul litorale sono arrivati pochissimi vip. Già da oggi, però, sarà possibile afferrare meglio le reazioni degli esponenti del mondo dorato che ruota attorno ai possedimenti dell’ Aga Khan. Sino a sabato si svolgeranno infatti di fronte alle incantevoli baie di Porto Cervo, di Liscia di Vacca e di Romazzino le gare valevoli per il campionato mondiale di off-shore. In quell’ occasione, come vogliono le tradizioni, si daranno appuntamento a bordo degli yacht e sulle esclusive spiaggette gli abituali frequentatori della costa. Proprio quelli, per una singolare coincidenza, con cui Giulio De Angelis, in gioventù campione di motonautica, aveva maggiore familiarità. (more…)

Next Page »

Powered by WordPress